sabato 16 giugno 2012

Deliri femministi contro il DDL 957, ma le donne intelligenti non ci stanno!

Di seguito i commenti ad un post su una bacheca femminista che dimostra come le donne, fortunatamente, non hanno nulla a che fare con queste persone (femministe) ormai sempre piu' isolate ed in preda a tentativi di propaganda delirante. [sabato 16 giugno 2012 ore 20 circa]



Violenza sulle donne - che caxxo fanno a fare la legge contro lo stalking se poi sei costretta per legge a stare a disposizione del tizio che ti deve far pagare col sangue il fatto che non ti sei voluta tenere le corna? E che relegano a fare le donne a casa a fare le mamme con la scusa che è quello il loro ruolo se poi strappano i bimbi anche piccolissimi alle mamme? vh

Federica - Scusate, non abito più in Italia... di che legge stanno discutendo, esattamente? 

Violenza sulle donne - Ci sono ben 4 ddl in discussione al senato e uno alla camera. Sono tutti quasi identici. Si discute l'affidamento condiviso e con la scusa che la legge precedente (la 54/2006) non abbia garantito il condiviso a tutti, si tenta di imporlo con dei disegni di legge che contengono anche norme inique come la reintroduzione della patria potestà, la sindrome di alienazione genitoriale (detta PAS, SAP o PAD) che stabilisce che quando un bambino rifiuta il padre per violenze o abusi queste siano sempre menzogne inventate dalla madre e che quindi si debba togliere il figlio alla madre e darlo al padre) e altre norme che penalizzano il genitore economicamente svantaggiato, che nel 90% dei casi è la madre.

Qui si parla di alcuni di questi ddl, tanto sono, ripeto, quasi identici tra loro. http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/06/13/ddl957-ddl2800-ddl3289-i-senatori-del-pd-si-schierano-con-la-pas/ vh


Federica - Da quello che leggo, mi pare che l'analisi degli articoli sia quantomeno parziale e poco obiettiva. L'articolo 1, ad esempio, non dice che violenze e abusi SONO SEMPRE MENZOGNE, ma dice che se il genitore A mette i figli contro il genitore B - o lo denuncia per cose non vere - rischia di perdere l'affidamento dei figli. Si parla comunque di atti comprovatamente falsi. Trovo giusto che dare continuamente contro all'altro genitore sia considerabile violenza sui minori, in quanto i figli non hanno colpa del divorzio dei genitori e dovrebbero - indipendentemente da chi sia l'affidatario - poter vivere serenamente il proprio rapporto con entrambi. In sostanza se io trovo mio marito a letto con qualcuna, questo non implica che il suddetto marito debba perdere, oltre alla moglie, anche il figlio. In secondo luogo, il fatto che la calunnia sia "comprovata" implica che se io denuncio mio marito per violenza sui minori si apre un'indagine, se dall'indagine risulta che mi sono inventata tutto mi sembra giusto, nell'interesse del bambino, affidarlo a qualcun altro perché se arrivo ad accusare a strumentalizzare mio figlio tanto bene non sto...

Federica - Articolo 3: Non so bene cosa pensare, in proposito. Certo è che se la casa viene data all'affidatario per non "sconvolgere" il bambino, il fatto che il genitori affidatario si ritrovi, poi, a convivere in quella stessa casa con un'altra persona può essere abbastanza "sconvolgente". Da una parte capisco anche il fatto di voler dire che, a questo punto, se ti costruisci una vita con un'altra persona non ha del tutto senso che la casa del matrimonio precedente resti a te... dall'altra penso che per i figlia sia anche peggio dover mollare anche la casa, dopo che i genitori si sono risposati. Ha un senso, comunque, nel momento in cui dovrebbe - in teoria - porre un freno al fatto che il mutuo lo paghiamo in due e poi, però, uno dei due finisce in mezzo alla strada. Il discorso di fondo è: "Se vuoi la casa per la salute psicologica del bambino, sappi che dovrai tutelarla fino all'estreme conseguenze. Sennò vendete la casa, spartite e ognun per sé Dio per tutti". Ciò che non mi piace è che ha un retrogusto moralistico... ma dal punto di vista del "pensiamo prima ai bambini" potrebbe anche aver un senso, non so.

Federica - Art 8: L'analisi di questo articolo è faziosa. Si specifica: "salvi i casi di assoluta urgenza o di grave e imminente pregiudizio per i minori". Nel caso di violenza domestica, palesemente, è presente il pregiudizio per i minori. Penso che sia, piuttosto, un invito nei casi "normali" a non andare dal giudice ma a cercare un accordo tra le parti. Un "OK, vi odiate. Prima di scatenare una guerra, considerando che ci sono dei bambini nel mezzo potete cercare un accordo tra persone civili?". Ma questo con le eccezioni di cui sopra... 

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Di seguito gli screenshot con i nominativi parzialmente oscurati per rispetto alla privacy di chi ha commentato.