domenica 5 giugno 2011

AIAF contro gli Stati Generali. Replica degli aderenti: ridicolo far finta di equivocare...


Ehilà, abbiamo pestato i piedi a qualcuno! È in atto una stroncatura senza appello ai lavori degli Stati Generali, alla partecipazione, al documento di sintesi. Chi la fa? Ma è ovvio, l’AIAF, il Gotha dell’intellighenzia forense arroccato a difesa del falso affido condiviso. http://www.aiaf-avvocati.it/25850 (tra parentesi, un consiglio gratuito alla redazione AIAF: separazzione si scrive con una zeta sola....). 

AIAF, associazione per la tutela di chi ?
Sia chiara una cosa: l’attacco in fondo ci gratifica, se l’AIAF si preoccupa di screditarci vuol dire che abbiamo colto nel segno, che la strada è giusta, che diamo fastidio agli oppositori dell’affido condiviso. 

Chi dice la verità – e la dimostra, dati alla mano – non è gradito a lorsignori e viene attaccato a testa bassa.

Pericolosa, come strategia: qualcuno potrebbe persino essere indotto a pensare che a simili avvocati non conviene affidare nemmeno un ricorso per 2 punti sulla patente. 

Se li conosci li eviti, contenti loro… Sarà nostra cura pubblicare il link alla lista dell’organigramma AIAF, ognuno tragga le conclusioni che preferisce. http://www.aiaf-avvocati.it/l-aiaf/  (cliccare su "aiaf regionali").
l'AIAF potrebbe civilmente confrontarsi, evitando strumentalizzazione e mistificazione. Ma non lo fa, non è in grado di farlo. 

L'associazione degli avvocati era stata regolarmente invitata agli Stati Generali, ma non si è presentata. 

Strumentalizza e mistifica, dimostra di preferire queste strade. Strumentalizza, rispolverando la solita mania di persecuzione contro l'intera magistratura. Quello degli Stati Generali non è affatto un attacco contro i giudici tout court, ma una critica alle persone che creano danni con la propria negligenza. Non solo è lecito ma è anche doveroso criticare chi genera disagio sociale non svolgendo al meglio il proprio lavoro; quando si tratta di giudici ed assistenti sociali è vietato? 

AIAF evita di chiamare le cose col proprio nome: è meglio definire un’analisi critica e documentata col termine roboante di “destabilizzazione istituzionale”, per potersi mascherare da paladini della democrazia quando in realtà ci si limita a bacchettare pareri non graditi. 

La destabilizzazione istituzionale è un attentato alla Costituzione, l’analisi critica no. Chiaro il concetto? 

Cosa sa, L’AIAF, dei lavori presentati nell’evento che ha snobbato ? 

Cosa sa delle ricerche, degli studi, delle inchieste che documentano un Sistema allo sfascio? 

Cosa sa delle Procure che denunciano l’80% di false accuse di violenza, al solo scopo di risolvere in fretta l’iter della separazione eliminando antagonisti scomodi? 

Cosa sa dei moduli prestampati per la separazione, ove la sentenza è già scritta prima ancora di entrare in tribunale? 

Cosa sa di detti moduli “suggeriti” (testuale, n.d.a.) persino sul sito ufficiale del Ministero di Giustizia, scaricabili come modello da seguire? 

Noi queste inchieste le abbiamo fatte, AIAF no. 

Mistifica quando si accanisce nel dipingere una guerra dei sessi che esiste nei loro preconcetti. Il titolo parla da solo ”L’attacco dei padri separati alla magistratura e ai servizi sociali”. 

La realtà è diversa da come la dipinge una disinformata AIAF: non sono le associazioni di padri a denunciare la malagiustizia, ma un intero movimento trasversale fatto di padri, madri, sorelle, nonne, nonni, nuove compagne, psicologhe, criminologhe, sociologhe, mediatori ed avvocati, tanti avvocati. Ci sono competenze che nemmeno immaginano, ma continuino pure a sottovalutare il movimento, continuino a credere che sia solo un manipolo di disperati. 

Ci fanno un gran favore. 

Mistificano anche quando dichiarano l’incoerenza delle istanze emerse dagli Stati Generali, che nulla hanno a che fare con le riforme in discussione al Senato. 

Esatto: chi ha mai sostenuto che vadano accorpate nel DDL 957? 

Solo da una lettura frettolosa e/o incompetente e/o faziosa - scelgano loro - può scaturire questa interpretazione. La calendarizzazione del testo in Commissione Giustizia è una delle istanze, non l’unica. 

Gli accordi prematrimoniali, la responsabilità civile dei magistrati, il divorzio breve, la videoregistrazione degli incontri presso i servizi sociali e l’abolizione dei Tribunali minorili sono altre, da promuovere indipendentemente

Il 5, 6, 7 maggio, a Roma, lo hanno capito tutti. 

AIAF non ha voluto esserci ed ora finge di equivocare

Ridicolo, no?




STATI GENERALI SULLA GIUSTIZIA FAMILIARE
Gli aderenti

Fonte: www.giustiziafamiliare.it

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