mercoledì 30 marzo 2011

Responsabilità civile giudici, penalisti contro CSM: prassi illeggittima. Corsaro: nessuno stop

MASSIMO CORSARO
L'Unione delle Camere penali tuona contro l'invadenza del Csm. Il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, "invoca una prassi consolidata per cui il Csm avrebbe il diritto di esprimersi su ogni proposta di legge che riguardi i magistrati. 

È vero, la prassi c’è, ma si tratta di una prassi anomala, illegittima e sempre censurata dall’Unione delle Camere Penali Italiane", hanno denunciato i penalisti in un documento sottoscritto dalla giunta dell’Ucpi, dopo la convocazione straordinaria della Sesta Commissione di Palazzo dei Marescialli per esprimere un parere sulla norma riguardante la responsabilità civile delle toghe. 

L’Ucpi fa inoltre notare che il Csm ha "il diritto-dovere di esprimersi su proposte e disegni di legge ogni volta che il parere venga richiesto dal Ministro della Giustizia: e questa volta, come tante altre volte in passato, il Ministro non gli aveva chiesto un bel nulla". 

La verità, secondo i penalisti, è che il Csm, "in una degenerazione istituzionale che prosegue ormai da molti anni, intende interloquire preventivamente col Parlamento, ponendosi come vera e propria terza Camera a presidio della intoccabilità della magistratura. Così perpetuando la funzione conservatrice della casta dei magistrati". 

Per questo, bene hanno fatto, conclude l’Ucpi, "i membri laici del Csm a non aderire alla convocazione per dare un parere preventivo sulla nuova normativa in tema di responsabilità civile dei magistrati: convocazione irrituale per un parere irrituale". 

Massimo Corsaro, vice capogruppo del Pdl alla Camera, con un'intervista al quotidiano online Affaritaliani.it, spiega perché l'esecutivo non si fermerà sulla riforma della giustizia nonostante i dubbi di Napolitano e la contrarietà del Csm. E sull'emendamento Pini che prevede l'estensione della responsabilità civile dei magistrati ad ogni violazione manifesta del diritto dice: "Questa mi sembra una questione tecnica che attiene alla valutazione del Parlamento. L'importante è introdurre la responsabilità civile dei giudici". 

La maggioranza andrà avanti sulla responsabilità civile dei magistrati ? "Penso proprio di sì. E' una questione di civiltà". Si dice che il presidente Napolitano sia però intenzionato a stoppare la legge… "Non credo che su questo argomento ci siano elementi per uno stop. 

La responsabilità civile è un criterio oggettivo e un aspetto che esiste in tutti i Paesi occidentali

E poi, fino ad oggi, la stortura è un'altra: l'unica categoria professionale che non è chiamata a rispondere dei propri errori sul lavoro è proprio quella dei giudici. Non si capisce perché bisogna continuare a far pagare ai medici i propri errori e non chiedere lo stesso a chi si occupa di giustizia. Per questo non credo proprio che ci sarà lo stop".  

Fonte: ilgiornale.it - ilvelino.it

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