domenica 20 febbraio 2011

La Tv spesso è faziosa e femminista ´ad ogni costo´

Il 17 Febbraio, durante la trasmissione TV  “Fuori TG” , andata in onda su rai tre, dalle ore 12,30 alle ore 12,45,  si è parlato ancora una volta di stalking  e di violenze esclusivamente ai danni delle donne. Secondo le statistiche riportate in trasmissione, ben  il  51%  delle donne ha subito almeno una volta dei tentativi di molestie  sessuali da parte degli uomini. Se davvero fosse così,  c’ è da vergognarsi di essere uomini italiani (dei veri “mostri”); altro che festeggiare l’unità d’Italia ! 

La società italiana sarebbe, pertanto, una società violenta per colpa della sola componente maschile e, sicuramente, toccherebbe correre ai ripari mandando nelle patrie galere la maggior parte degli uomini che ne fanno parte. Bisognerebbe costruire al più presto carceri a volontà su tutta la penisola per evitare che le  “povere”  donne continuino a subire tali odiosissimi crimini.

Siccome, però, lo scrivente  non crede alla veridicità di una situazione così drammatica, si ritiene offeso da certe affermazioni sciorinate, sempre più spesso, nelle varie trasmissioni  TV e chiede ufficialmente  a chi di competenza  di intervenire per fermare certe esternazioni del tutto gratuite e strumentali  che offendono l’intero genere maschile ( e  chi sta scrivendo ritiene di interpretare il pensiero di moltissimi altri uomini italiani).

Non è concepibile che in  TV  si parli, quasi quotidianamente, di violenze e di stalking  ai danni delle sole donne,  tralasciando le violenze che i padri (separati e non) ed i loro figli  sono costretti a subire ad opera di tantissime donne.  In uno  Stato che si ritiene civile come l’ Italia  le violenze dovrebbero essere combattute in ogni caso,  indipendentemente dal sesso. 

E’  risaputo che la maggior parte degli uomini che si separano vengono ridotti in miseria ed allontanati dai propri figli e dalla propria casa coniugale per assicurare una vera e propria rendita vitalizia e parassitaria, sotto forma di consistenti mantenimenti,  a certe donne che, spesso, non intendono neppure lavorare pur avendone tutte le possibilità,  al solo fine di non perdere  i privilegi derivanti dalla separazione matrimoniale. Di contro gli uomini sono costretti a dover lavorare ed  a vivere in condizioni di assoluta indigenza. Per non parlare, poi, della privazione dell’affetto dei figli che vengono strumentalizzati  per conseguire determinati  loschi obbiettivi.
Trattasi di una vera e propria RIDUZIONE IN SCHIAVITU’ del genere maschile, ma di questo, inspiegabilmente,  si preferisce non parlare. Le false accuse, infine completano il quadro; infatti,  molte donne  ne  fanno  uso per raggiungere dolosamente i propri scopi ;  accuse che al 90%  si rivelano  del tutto false e, quindi, infondate  ma a distanza di  molti anni e dopo aver prodotto effetti deleteri ( ovviamente per gli uomini ed i loro figli ! ). 

Non si capisce, però,  perchè  si preferisce evitare di affrontare simili problematiche  e si lasciano “istigare”  le donne  a fare quante più denunce possibili  ai danni degli uomini. Si  ha la netta sensazione che taluni vogliano a tutti i costi  “fomentare gli animi”  e seminare  astio di genere. L’ importante è  riuscire a  screditare l’ uomo che, allo stato attuale dei fatti, è proprio quello che subisce la maggior parte delle violenze. Evidentemente il tutto avviene per far sì che si eviti di mettere mano ad una inevitabile  riforma della legislazione esistente  in materia di separazioni e divorzi.

Non a caso alle varie trasmissioni  TV  vengono invitate sempre le stesse illustri persone con evidenti idee filo-femministe,  le quali, con l’occasione,  possono pure approfittare per farsi pubblicità gratuita. Non bisogna dimenticare, però,  che la Tv, svolgendo un servizio pubblico,  dovrebbe essere del tutto imparziali. Questa è la modesta opinione dello scrivente che si dichiara, si da ora,  disposto a qualsiasi forma di confronto al riguardo con chicchessia, nella convinzione che  moltissimi altri padri separati la pensano allo stesso modo.

Fonte: adiantum.it - di Pino Falvelli

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