lunedì 31 gennaio 2011

La Giustizia, in Italia, è una stella lontanissima che impiega anni luce per raggiungere i cittadini. Per alcuni, è un buco nero.

CLASS ACTION, il CSM riscontra la diffida di ADIANTUM con un secco ´prendiamo atto´

 

Un segnale dall'Ultramondo della giustizia familiare. Se i raggi solari impiegano 8 minuti per compiere una distanza di 150 milioni di chilometri, il riscontro del Consiglio Superiore della Magistratura alla diffida collettiva di ADIANTUM ha impiegato 100 giorni per percorrere un tragitto di soli 12.700 metri, peraltro nella stessa città (da Piazza dell'Indipendenza a Via Trionfale).

La lettera, firmata dal Vice Segretario Generale Marco Patarnello, recita il seguente testo: "Comunico che il Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta del 19 Gennaio 2011, ha adottato la seguente delibera: di prendere atto dell'atto stragiudiziale di diffida pervenuto in data 19.10.2010 dall'Associazione Nazionale a Tutela dei minori - ADIANTUM - concernente la disapplicazione della legge 54/2006 da parte di alcuni uffici giudiziari della Repubblica Italiana".

Questa lettera è densa di significati politici, in una fase storica in cui mai come adesso politica e magistratura sono sembrate così interconnesse tra di loro. Tra i destinatari, infatti, c'è il Ministro della Giustizia, il quale fino ad oggi non ha ritenuto opportuno riscontrare nulla, impegnato com'è a minacciare una riforma della Giustizia che non arriva mai.

La cosa non è di secondo piano. Sembra un dialogo in codice, dove è necessario cogliere ciò che c'è "tra le righe". L'aver inviato la missiva al Ministro Alfano, suona quasi come un "è roba vostra, vedetevela voi, noi non ci entriamo...". E' cominciato, pertanto, un discreto "scaricabarile", condotto in punta di penna, e adesso sarà curioso vedere se, dal Ministero, arriverà finalmente qualcosina.

Su tutto, rimane la sensazione che si voglia "usare" questa Class Action come uno strumento di lotta intestina alle Istituzioni del Paese. E' un pericolo più che concreto che bisogna spegnere sul nascere, perchè dalle lotte fratricide non nasce mai niente.

C'è da dire, poi, che se le intenzioni fossero state buone, durante questi 100 giorni il CSM e il Ministero potevano anche convocarci, tendere una mano, aprire un dialogo. Noi ci saremmo andati volentieri, a confrontarci. Invece niente, silenzio assoluto e una letterina lunga cinque righe cinque.

La Giustizia, in Italia, è una stella lontanissima che impiega anni luce per raggiungere i cittadini. Per alcuni, è un buco nero.

Fonte: adiantum.it

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