martedì 25 gennaio 2011

Essere femminili e remissive aiuta la carriera

Donne e lavoro: un rapporto controverso e difficile, continuamente monitorato, oggetto costante di ricerche e studi. Se ultimamente si è parlato delle donne olandesi, che pare abbiano trovato la felicità con il lavoro part-time, o delle donne inglesi, che invece preferirebbero stare a casa, oppure ancora delle differenze di guadagno tra more, rosse o bionde e dell’importanza degli occhiali a un colloquio, ora è la volta di esaminare il carattere giusto per una donna affinchè possa fare carriera più facilmente.

Secondo uno studio condotto dalla George Mason University della Virginia, il comportamento vincente per una donna sul posto di lavoro non è quello che ci aspetteremmo: non si tratta di tirare fuori gli attributi, nè di mostrarsi aggressive e intransigenti. Al contrario, se una donna vuole fare carriera, deve mostrarsi il più femminile possibile, non solo nell’aspetto (e senza mai scadere nella licenziosità), ma anche e soprattutto nel carattere.

La frase riassuntiva utilizzata dal Daily Mail è “le donne per fare carriera non devono fare gli uomini”. Perchè poi ci debba sempre essere un termine di paragone maschile per spiegare i nostri atteggiamenti, non è dato saperlo: la stessa espressione “tirare fuori gli attributi”, per dirla in modo elegante, implica un richiamo alla fisicità maschile, che dovrebbe corrispondere a forza e decisione.

In pratica non solo secondo questo studio non esisterebbero le donne naturalmente forti e determinate, in quanto se tali assomiglierebbero necessariamente agli uomini, ma qualora tentassero di comportarsi in modo deciso, verrebbero penalizzate sul lavoro, perchè percepite come antipatiche e scostanti. Un atteggiamento più remissivo insomma, darebbe maggiormente i suoi frutti. Ma cosa dovrebbe implicare questo atteggiamento “remissivo”, considerato poi fastidiosamente un sinonimo di “femminilità”?!?

La dottoressa Olivia O’Neill, che ha condotto l’ultima parte della ricerca in questione, consiglia alle donne di mostrarsi forti solo quando serve e quindi di attuare una strategia di comportamento a seconda delle situazioni che ci si trova davanti. Mi sembra che quest’ultimissimo passaggio sia basilare, se si è dotate di buon senso; mi chiedo però se donne come Ursula Burns o come Carol Bartz, partite dal nulla per arrivare a posizioni professionali di potere e di prestigio, si siano mostrate tanto “remissive”…

pinkblog.it

Nessun commento:

Posta un commento