giovedì 25 novembre 2010

Firenze si tinge di vergogna...

Tribunale di Firenze: pretendi il condiviso? Allora paghi le spese di giudizio!

A Firenze il Tribunale Civile ancora non riesce a recepire il Condiviso. Due giorni fa un padre si è visto togliere (dopo 3 anni e senza motivo) 1 pernotto (ne aveva solo 6/mese!) ed ha dovuto pure pagare le spese totali del processo!!
La parità? ..siamo ancora nel Medioevo.

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Il procedimento che coinvolge chi ci scrive è iniziato nel 2005 (il 2/12/2005 il provvedimento presidenziale), e si è concluso nei giorni scorsi con una sentenza che, come un fulmine a ciel sereno, dispone un peggioramento rispetto alle precedenti disposizioni di altri giudici (reclamo al collegio) e rispetto alla consuetudine, ormai consolidata da tre anni e concordata perfino con la ex moglie, di una maggiore frequentazione dei figli con il padre.

Infatti, i giorni di pernottamento passano da 6 a 5 ogni due settimane, e l'assegno di mantenimento non solo non viene abolito, a fronte della quasi parità di permanenza dei figli presso le case dei genitori e di fronte alla parità di reddito, ma viene invece aumentato con l'aggiunta degli assegni familiari INPS (che non sono un diritto della madre, ma di uno solo dei genitori, uniti o separati che siano).

Fin qui tutto "regolare", in fondo i pernottamenti in casa paterna erano troppi...Ma non è tutto. Il padre viene punito con una ammenda, simbolica ma umiliante, di €100,00 per essersi imposto, una sola volta, nel tenere i figli con sè 1 giorno in più di quanto previsto dal giudice (per l'occasione il padre fu anche querelato penalmente dalla madre). In più - ed è questo l'elemento che fa sobbalzare dalla sedia - il padre, che ha sempre chiesto l'affidamento condiviso e il mantenimento diretto, viene considerato perdente causa di fronte alla madre, che fino al penultimo atto ha chieso l'affidamento esclusivo, e gli vengono addebitate tutte le spese di giudizio (circa 10.000 euro).

Qui di seguito una sintesi del capolavoro giudiziario fiorentino.
 
Il Tribunale di Firenze:

1) Dichiara la separazione personale tra GP e MM.

2) Dispone l'affidamento condiviso dei figli con domiciliazione presso la madre.

3) Dispone che sulle questioni di ordinaria amministrazione la potestà sia eserciata separatamente.

4) Assegna la casa coniugale di Via B, con quanto l'arreda alla madre.

5) Dispone che il padre possa tenere con sè i figli:
- a fine settimana alterni dalle ore 16,30 del venerdì alle ore 9 del lunedì successivo e, nelle sole settimane che precedono i fine settimana in cui i figli non staranno con lui dalle ore 17 del giovedì pomeriggio alle 14 del sabato matttina successivo, in ogni caso prendendoli da scuola o portandoveli se saranno o dovranno essere a scuola, salve le esigenze formative scolastiche ed extrascolastiche dei minori.
- sette giorni durante le vacanze natalizie e tre giorni durante le vacanze pasquali, con alternanza tra i genitori per i giorni di Natale e Pasqua e 30 giorni, anche non consecutivi, durante le vacanze estive, con interruzione della frequentazione da parte di questi per un uguale periodo in cui staranno con la madre, previo accordo tra i genitori entro il 31.10; 28.02; 31.05 di ogni anno.
6) dispone a carico del resistente un assegno di mantenimento, al netto degli eventuali assegni familiari, da pagarsi alla ricorrente entro il giorno 10 di ogni mese, nella misura di 190,00 euro mensili per ciascuno, importo soggetto a rivalutazione monetaria secondo gli indici ISTAT con prima rivalutazione dal mese di giugno 2011, disponendo che, ove egli percepisca gli assegni familiari per i figli, li versi alla moglie.

7) Pone a carico di ciscun genitore il 50 % delle spese mediche, scolastiche e di dotazione scolastica e di quelle formative extrascolastiche. 

8) Dispone il versamento diretto da parte della Universiità degli Studi di Firenze, datore di lavoro del P., alla M. dell'importo suddetto, prelevandolo dalla retribuzione del resistente.

9) condanna il resistente a risarcire alla ricorrente il danno derivante dalle inadempienze ai provvedimenti provvisori che liquida nella misura di euro 100
10) condanna il resistente a rifondere a controparte e spese di giudizio che liquida in complessivi 9.369,00 di cui 454,00 per spese. euro 2.915,00 per diritti, euro 6.000,00 per onorari, oltre rimborso psese generali, IVA e CAP come per legge

11) Pone definitivamente tra le parti al 50 % le spese di CTU . 


[Fonte adiantum.it]

1 commento:

  1. UN TRIONFO ALL'ITALIANA... forse occorre fare qualcosa di definitivo e che funzioni per interrompere questi soprusi e indegnità!

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