domenica 28 novembre 2010

ESCA DA MILLE EURO SULLO SCAFFALE E LA COLF ABBOCCA

Nardò: arresta per furto 20enne di Nardò che prestava servizio a casa di una famiglia. La giovane si era impossessata del denaro mai immaginando che i biglietti erano stati fotocopiati dai carabinieri 

LECCE – Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino. E già, perché a cadere nel tranello questa volta è l’insospettabile colf. Salentina. Che a furia d rubacchiare, si fa per dire, qua e là in casa della famiglia dove prestava servizio, alla fine è stata scoperta dai carabinieri ed arrestata in flagranza.

A lei viene contestato il furto di mille euro, per sua stessa ammissione, ma le vittime, marito e moglie, ipotizzano che dallo loro abitazione sarebbero potuti sparire, nell’arco di due mesi, da quando cioè la donna delle pulizie prestava servizio, circa 50mila euro, tra denaro e oggetti in oro. Agli arresti finisce una ventenne di Nardò, S.T. le sue iniziali, mai avuto a che fare con la giustizia fino a ieri, che ha rubato, approfittando della fiducia datale dai coniugi, tra una spolverata e l’altra, mille euro. E per lei domiciliari dopo essere stata sorpresa con il bottino in tasca. Dato che a sua insaputa, le banconote, di 50 euro e 100 euro, erano state messe appositamente lì, su uno scaffale nella camera da letto dei coniugi, in modo che non passassero proprio inosservate alla giovane durante le pulizie.

Tutto ha avuto inizio con marito e moglie che decidono di denunciare ai carabinieri l’inspiegabile sparizione dallo loro abitazione, di tanto in tanto, di denaro e oggetti di oro. E la denuncia era stata fatta a ignoti, non avendo prove che l’autrice delle ruberie fosse proprio la giovane colf.

E così i militari hanno pensato di procedere al suo arresto con un’esca: i coniugi avrebbero dovuto lasciare in casa, e bene in vista, le banconote per un importo di mille euro. Biglietti che prima erano stati fotocopiati dai carabinieri e che pertanto sarebbero potuti risultare prova inconfutabile del furto per chi se ne fosse appropriato.

Come volevasi dimostrare. Rincasati marito e moglie non trovano i soldi e telefonano ai carabinieri. I quali giungono nell’abitazione. Perquisizione su la ragazza e nelle tasche dalle felpa che indossava i militari trovano 900 euro in una tasca e 100 euro nell’altra. Inutile dire che le banconote erano le stesse che i carabinieri si erano preoccupati di fotocopiare il giorno prima. E di fronte l’evidenza, la 20enne non ha potuto fare altro che ammettere.

[Fonte http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=24165]

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