lunedì 22 novembre 2010

Da marzo 2011 MEDIAZIONE obbligatoria. Separazioni escluse. Perché agli AVVOCATI non piace la MEDIAZIONE FAMILIARE?

Se c'è uno scandalo che nasce tutto dalla politica, ed avrà effetti pari a quelli causati dalla Magistratura che non applica la legge 54/2006, è quello della mediazione civile obbligatoria, che verrà applicata a quasi tutte (ma proprio tutte) le categorie di controversia civile...tranne che alle separazioni. 

Incredibile? No, per niente. 

Da marzo 2011, infatti, diventa obbligatorio il tentativo di mediazione fra le parti in caso di controversie civili. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto (n. 180/2010) che istituisce il registro dei mediatori, la riforma del processo civile fa sicuramente un passo avanti, perchè disincentiva il ricorso in tribunale per la definizione delle controversie, con la speranza di veder ridurre progressivamente l’arretrato che grava sul sistema giudiziario. 

Per quali settori è previsto questo nuovo istituto giuridico ? La mediazione è obbligatoria in materia di: condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari

Insomma, escludendo le beghe condominiali, non stiamo parlando del sesso degli angeli, ma di questioni anche molto delicate e di sicura rilevanza sociale. 

E le controversie che nascono dalle separazioni, perchè non sono state contemplate in questo decreto ? Cosa e chi lo ha impedito ? 

Leggendo il regolamento attuativo (n. 180/2010), non possiamo fare a meno di notare che la mediazione (o Conciliazione) deve essere svolta da organismi professionali e indipendenti, stabilmente destinati all'erogazione del servizio di conciliazione e iscritti in un apposito Registro, istituito presso il Ministero della giustizia. 

Sorprende come i mediatori familiari non abbiano fatto il diavolo a quattro in questa vicenda, sembra quasi che non si siano accorti di quanto si tramava alle loro spalle. Ai più è sembrato strano che chi ha fatto depositare un progetto di legge sulla disciplina della professione di mediatore familiare, firmato da più di cinquanta deputati, non abbia contrastato minimamente questo scandalo, l'ennesimo in materia di famiglia. 

Nella pratica, le scuole di specializzazione in Conciliazione (l'hanno chiamata così, per distinguerla un pò...) stanno nascendo come i funghi in ogni città d'Italia, dando dignità ad una nuova professione che dovrebbe liberare i tribunali da un fardello di 5,5 milioni di cause pendenti e stagnanti. C'è grande fermento, e l'ambiente è già "caldo", pronto a far partire la macchina....ma i mediatori esperti in materia di famiglia stanno a guardare. 

E' assurdo che oggi, a parlare di tutto ciò, siano solo le associazioni di genitori separati, ma non quelle dei mediatori familiari, che da anni rivendicano un ordine professionale tutto loro. A questo punto, si potrebbe ipotizzare che la mediazione familiare obbligatoria - peraltro prevista in almeno quattro disegni di legge giacenti in Parlamento - non sia loro affatto gradita. 

Qualcuno afferma che questo decreto legislativo, ed il successivo regolamento attuativo, siano stati il frutto di una sorta di spartizione tra due categorie professionali spesso in guerra tra loro, ma oggi insieme in maniera più consociativa che mai. Da un lato una certa parte dell'Avvocatura, la più potente e numerosa, che di mediazione non vuol saperne, tanto da aver bloccato negli anni qualunque disegno di legge che prevedesse il passaggio obbligatorio in mediazione nei casi di separazione (su tutte, proprio la L. 54). Dall'altro gli stessi mediatori familiari, molti dei quali sono ancora contrari ad ogni ipotesi di obbligatorietà della mediazione, anche relativamente ad un solo passaggio preventivo all'avvio della separazione giudiziale. 

A ben vedere, appunto, con questo decreto le separazioni rimangono ancora "roba loro", e di questo passo le cose non cambieranno presto. 

Che sia proprio la creazione dell'Ordine dei mediatori la contropartita in gioco ? 

[Fonte adiantum.it]

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