domenica 24 ottobre 2010

Treviso. Rubava ai malati in ospedale: denunciata addetta alle pulizie

La donna, una romena di 43 anni, lavorava a Castelfranco
Scoperta, ha detto: l'ho fatto per bisogno, per la mia famiglia

di Gabriele Zanchin
TREVISO (23 ottobre) - Rubava in ospedale ed è stata scoperta e denunciata per furto aggravato. La donna è una 43enne romena di Riese Pio X. Sposata con figli è dipendente della cooperativa di servizi "Coop service" di Curiago di Reggio Emilia che ha vinto l’appalto per le pulizia dell’ospedale di Castelfranco.

La donna approfittava dei momenti durante i quali rifaceva i letti dei pazienti per guardarsi attorno e arraffare quanto trovava a portata di mano. L'indagine è partita quest'estate quando la direzione sanitaria ha informato i carabinieri del verificarsi di alcuni strani furti soprattutto nel reparto di "Ostetricia e ginecologia". Soldi, circa mille euro, monili d'oro di valore, un orologio Rolex. Questo il bottino di 6-7 furti che si sono susseguiti fino a pochi giorni fa, tanto da preoccupare la direzione sanitaria ed indurla ad affidare il caso ai militari dell'arma.

L'attività investigativa è iniziata da subito i carabinieri, con discrezione, hanno cercato di seguire le mosse di medici, infermieri e pazienti. Senza escludere nessuno. Una miriade di controlli e dati che, alla fine, hanno fatto finire nel mirino degli inquirenti una dipendente della cooperativa di pulizie. Il 9 ottobre, dopo l'ennesimo furto di denaro a una paziente (20 euro), la donna è stata fermata e interrogata. Alla fine, ha confessato i reati contestati. La dipendente ha ammesso anche un altro furto di monili d'oro ed anelli ed i militari, dopo una perquisizione in casa, hanno trovatoil bottino in tutto del valore di mille euro.

La donna è stata denunciata ma lei si è difesa dicendo che lo ha fatto perchè aveva bisogno di soldi. Lo stipendo che portava a casa a fine mese non sarebbe, dunque, stato sufficiente a garantire il sostentamento familiare. Ed è per questo che avrebbe deciso di trasformarsi in ladra approfittando della debolezza dei malati ospedalieri.

[Fonte gazzettino.it]

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