venerdì 22 ottobre 2010

Sequestrata e violentata. Arrestati un albanese ed un romeno

Una pattuglia composta da poliziotti e militari dell'Esercito era stata allertata da tre ragazze che avevano denunciato un tentativo di aggressione. Immediata è scattata la "caccia" al veicolo segnalato trovato vicino ad un casolare. Qui si sono imbattuti in una donna che ha denunciato l'aggressione. Arrestati un albanese e un romeno

L'hanno trascinata a forza in un casolare abbandonato nella zona della Tiberina e, a turno, l'hanno violentata mentre l'altro faceva da "palo" all'esterno. La polizia ha arrestato con l'accusa di sequestro di persona e violenza sessuale un albanese di 39 anni e un romeno di 23. Romena anche la vittima. Poco prima, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli stessi due uomini avevano tentato di far salire a bordo della loro auto altre tre ragazze romene per costringerle ad avere un rapporto sessuale, ma la decisa reazione delle giovani li aveva convinti a desistere e a cambiare "obiettivo".

Erano circa le 16.30 di ieri pomeriggio quando una pattuglia "mista", composta da personale delle volanti della questura e dell'Esercito, impegnata a controllare una zona della Via Tiberina, si è imbattuta in tre ragazze romene che chiedevano aiuto. Le ragazze hanno raccontato di essere state avvicinate da due uomini che avevano tentato di farle salire a bordo della loro auto ma di essere riuscite a farli desistere. Immediata è scattata la "caccia" al veicolo segnalato. E poco dopo, nei pressi di un casolare abbandonato, è stata notata la Ford grigia chiusa e parcheggiata nei pressi di un varco nella rete di recinzione.

Mentre i militari tenevano sotto controllo l'auto, gli agenti si sono avvicinati all'edificio imbattendosi in una donna che ha denunciato tra le lacrime di essere stata violentata da due uomini: solo l'arrivo della polizia, notata dal "palo", aveva impedito il protrarsi dello stupro. La "vedetta" è riuscita a far perdere le proprie tracce, mentre l'autore della violenza, noncurante della presenza degli agenti, dopo essersi allontanato ha tentato di avvicinarsi alla macchina: il 39enne albanese, con la maglietta ancora sporca di rossetto della vittima, è stato immediatamente bloccato.

Le successive indagini, coordinate dal commissariato Casilino, hanno permesso di risalire all'identità del complice, un romeno. Dopo essere risaliti al suo posto di lavoro, gli agenti ne hanno ricostruito gli ultimi spostamenti e, grazie anche al suo cellulare, hanno accertato che si trovava a bordo di un pullman di linea diretto in provincia. Le volanti del commissariato di Tivoli e le volanti della questura sono riusciti a rintracciare il pullman intorno alle 20, facendo scattare anche per il romeno le manette. Il casolare e l'area teatro della violenza sono stati sottoposti ai rilievi tecnici della Scientifica.


[Fonte repubblica.it]

Nessun commento:

Posta un commento